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Francalanci Scultore Metabolista Visionario 
Elvira
Bronzo ed ottone fuso a cera persa

Elvira 


Opera dedicata ad Elvira Orlandini, la bella Elvira.


L’opera è composta da quattro figure in bronzo fuso a cera persa su basamento in ottone fuso.

Le quattro figure rappresentano tre guerriere ed un angelo. 

Partendo da sinistra in basso troviamo la guerriera simbolo di prestanza e forza fisica, una macchina da guerra con gambe e braccia possenti. Spostando la visione a destra troviamo seduta sulla roccia di ottone la figura femminile della ragione, guerriera razionale, indica la direzione, comanda, porta con se una lunga lancia in ottone. Proseguendo a destra in piedi troviamo la bellezza, combatte la guerra attraverso la profusione del bello.

La quarta figura centrale sulla roccia è un angelo appena atterrato.

L’angelo di questa scultura ha il compito di trasportare le anime positive rimaste sulla terra nel cosmo per completare il passaggio verso la successiva dimensione.

Le guerriere hanno il compito di proteggere l’angelo e l’anima trasportata durante la delicata fase del viaggio.

L’opera è dedicata ad Elvira Orlandini la cui anima è stata la prima passeggera ad aver inaugurato l’opera.


Qui di seguito la storia del primo viaggio con Elvira:


-“un pomeriggio soleggiato, l’aria di primavera permeavano tutto intorno, percorrevo in auto una strada nelle campagne toscane vicino a Palaia e senza alcun motivo reale decisi di svoltare in una strada secondaria verso Toiano. Toiano è un paese abbandonato, la campagna tipica toscana fatta di dolci valide una luce che sa già un pò di mare. Durante il percorso sentivo qualcosa, la sensazione che qualcuno mi chiamasse, era piacevole, un richiamo dolce, impossibile da spiegare, non diedi molta importanza alla sensazione e proseguii fino ad arrivare ad una meravigliosa dimora, Villa Lena, li alla finestra una ragazza giovane, bella, vestita di bianco mi saluta, mi fermo più avanti faccio manovra torno indietro e la ragazza non c’era più. Peccato, chissà chi era, non mi pongo particolari domande e proseguo il mio giretto in auto.

Durante il ritorno l’immagine della ragazza continua a pervadere la mia mente, così, una volta arrivato a casa faccio delle ricerche e scopro che a salutarmi era stata Elvira Orlandini una ragazza uccisa in circostanze mia chiarite molti anni prima (per chi fosse interessato ad approfondire può cercare Elvira Orlandini, la bella Elvira oppure omicidio di Toiano).

Durante la notte sento le carezza fredde sulla pelle tipiche delle anime e delle entità rimaste sula terra.

Il giorno seguente prendo la scultura e torno a Toiano, sentivo la presenza di Elvira, così le ho parlato e le ho spiegato a cosa serviva la scultura e che a bordo dell’angelo sarebbe potuta salire nel cosmo senza nessun problema, protetta e sicura. Ho rassicurato Elvira e ci siamo salutati. Poco dopo Elvira è partita per il cosmo con successo. “


Commento ad Elvira

“Si strugge l’oro del crepuscolo nella lucente stella della sera”

Concetto Calvaruso





Francalanci Scultore Metabolista Visionario 
Angelo della Caldara
Bronzo fuso a cera persa


 “ Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca. Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù. E si fermò sulla spiaggia del mare.”

 

Capitolo 12 del libro biblico dell'Apocalisse di Giovanni

 

L’angelo omnivedente, portatore di messaggi per l’umanità, con ali di aquila e corpo di donna. L’angelo nell’azione di partenza per il volo simboleggia la nascita, l’inizio di un percorso di vita ed anche la rinascita con tutta la carica emotiva capace di elevare l’umanità verso il cielo, la luce, la comprensione della spiritualità.

Il basamento a pianta circolare lavorato come a rappresentare un portale cosmico è contemporaneamente base razionale, guida logica dell’angelo e portale di comunicazione fra la terra ed il cosmo.

L’opera rappresenta quindi un asse di comunicazione fra terra e cosmo, corpo ed anima, in un disegno ideale che vede il proporsi di triadi 

Terra/Aria/Cosmo

Razionalità/Emozionalità/Spiritualità

Scienza/Arte/Religione

Corpo/Mente/Anima

Il messaggio dell’angelo è oggi particolarmente significativo in relazione alle situazioni sociali, politiche caratteristiche della nostra contemporaneità.

Nella società contemporanea il tentativo di omogeneizzare il pensiero e l’azione umana viene gestito con strumenti razionali. La razionalità, sterile, fatta soltanto di elementi materiali, completamente falsata ed isolata dalla reale complessità dell’universo incapace di comprendere il tutto viene oggi presa come unica verità e traccia da seguire per fini non ben compresi.

Davanti a quanto sopra ecco l’angelo che è unicum di una complessità ce unisce metabolizza razionalità emozionalità e spiritualità.

Soltanto la metabolizzazione del tutto,  l’espressione umana dell’emozione e la ricerca spirituale danno il senso della vita terrestre. Una vita da vivere come un viaggio, un volo esperenziale.

L’opera attuale in bronzo rappresenta il modello in scala dell’opera definitiva, alta sei metri, che verrà collocata temporaneamente (circa sei mesi) presso la Caladara di Manziana nel Lazio e successivamente collocata in maniera definitiva presso il paese di Manziana.